23 maggio 2013

Quando non si può andare in barca

Non sempre è possibile usufruire di una barca per la pesca; comanda il mare e le condizioni meteomarine. Abbiatene rispetto!
E allora che si fa? Si sta a casa a girarsi i pollici? Ma quando mai!!!
All'Elba e' possibile un grande divertimento anche pescando da terra. In particolare da manufatti e aree portuali. I miei amici ed io, dopo 12 ore di inattività diventiamo nervosi e allora via, a pesca. Una tecnica semplice e redditizia.
L'attrezzatura necessaria e' ridotta all'osso. Avrete bisogno di una robusta e leggera canna bolognese di 5mt, un mulinello serie 4000 o 5000 imbobinato con nylon dello 0.20-0.22, un galleggiante scorrevole da 25 gr, un pasturatore da 20 gr, ami n. 12-14, bobina di fluorocarbon dello 0.12-0.14 per il terminale, minuteria tipo girelle, perline, nodini di cotone per fermare la corsa del "tappo". E naturalmente le esche costituite essenzialmente da bigattini, 1kg e' più che sufficiente.
Montate la canna; sulla lenza madre fate passare dapprima il nodino di cotone, poi, nell'ordine, perlina, galleggiante, una girella con moschettone a cui agganciare il pasturatore, un salvanodo (può essere un'altra perlina o un gommino di silicone) e una girella senza moschettone, possibilmente piccola.
A quest'ultima collegate il terminale, circa 2 mt di fluorcarbon dello 0.14, cui legherete un amo misura 12, 3 bigattini, uno a calzetta e 2 puntati. Riempite il pasturatore di bachi e lanciate, avendo cura di fare sfiorare il fondo al pasturatore; il nodo di cotone, mi raccomando ben stretto, costituirà il vostro fondo.  Attenzione a non forzare troppo il lancio per evitare spiacevoli rotture della lenza.
Le catture con tale tecnica sono costituite prevalentemente da occhiate e sugarelli. Piacevoli sorprese potrebbero essere orate, saragi e, se avete c..., rare spigole.
Sui moli di Portoferraio, dove attraccano le navi Moby, tale tecnica e' molto redditizia; non si potrebbe pescare, ma fuori stagione, difficilmente vi diranno qualcosa a patto di non ostacolare le operazioni portuali.
Divertimento assicurato e a sera una cena succulenta: le occhiate sono tra i pesci più gustosi per il vostro palato, preparate in qualunque modo. Mi raccomando,  rilasciate prontamente gli esemplari più piccoli e quelli che non porterete in tavola; la natura merita rispetto e, almeno noi, evitiamo lo scempio di buttare inutilmente anche solo un pesce. Sarà la vostra prossima preda!

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