02 maggio 2014

Di nuovo Elba: in tutto il suo splendore

È' di nuovo passato tanto tempo. Da novembre per l'appunto.
Ne sono successe qui di cose. E tanti panorami da Bagnaia si sono succeduti. Ora è maggio, il tempo non è propriamente stupendo, tuttavia sono riuscito nei giorni scorsi ad inaugurare la stagione alieutica.
Un paio di giorni in barca col sole a pescar a traina con artificiali tipo "gommini" o piumette per insidiare  sugarelli, occhiate e lacerti che non mancano mai. Con questa tecnica le catture sono state avare, così come non particolarmente redditizia si è rivelata la pesca col sabiki.
Quando il tempo era incerto invece mi sono dedicato alla pesca da terra e in particolare dai moli. Volevo illustrarvi questa tecnica che può risultare di soddisfazione in termini di catture.
L'attrezzo da preferire e' una bolognese da 5 metri, robusta, in grado di lanciare non meno di 25-30 grammi. Su una lenza madre dello 0,22-0,25 è necessario montare un galleggiante scorrevole da 25 gr da fermare in alto col sistema nodino-perlina; vi servirà per scegliere la profondità a cui intendete pescare. L'intera piombatura è costituita da un pasturatore da 20 gr, anch'esso scorrevole, poi 2 perline e una girella. Alla girella collegherete il terminale dello 0,12-0,14 a cui sarà legato un amo a gambo medio del 12-14.
Innesco di 2-3 bigattini, pasturatore carico e lanciare.
Poi che dire: buona pesca!!!

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